Questa sezione raccoglie notizie rilevanti dalla data di pubblicazione del libro (28 gennaio 2026) in poi. L'obiettivo è mantenere vivo il testo con aggiornamenti che contestualizzano i temi analizzati: la necessità di una federazione europea, le sfide alla sovranità del continente, e il dibattito sull'integrazione. Ogni notizia è collegata alle parti pertinenti del libro.

Febbraio 2026

14 Febbraio 2026

Monaco: Merz e Macron negoziano la deterrenza nucleare europea. "L'ordine mondiale non esiste piu'" Parte III, IV, V

Alla 62a Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha rivelato di aver avviato "colloqui confidenziali con il presidente francese sulla deterrenza nucleare europea". E' la prima volta che un cancelliere tedesco apre formalmente a questa possibilita', segnando una svolta storica.

Merz ha dichiarato che l'ordine mondiale basato sulle regole "non esiste piu'" e che "si e' aperto un profondo divario tra Europa e Stati Uniti". Tuttavia, ha sottolineato che "nell'era della rivalita' tra grandi potenze, nemmeno gli Stati Uniti saranno abbastanza potenti per farcela da soli."

Macron ha risposto che sta lavorando con Merz sui "meccanismi di governance" del programma nucleare europeo, e che parlera' dell'idea "nelle prossime settimane". Ha proposto di avviare consultazioni con i colleghi britannici e tedeschi, oltre che con i partner europei piu' ampi.

Il progetto sarebbe "pienamente integrato nel sistema di condivisione nucleare della NATO", ha precisato Merz, citando il Trattato Due Piu' Quattro del 1990 che vieta alla Germania di possedere armi nucleari proprie. La Francia dispone di circa 290 testate nucleari. Questo sviluppo conferma la tesi del libro: l'Europa sta accelerando verso una difesa comune autonoma.

Monaco Deterrenza nucleare Merz Macron

Fonti: Bloomberg, Euronews, France 24

13 Febbraio 2026

Rubio salta l'incontro sull'Ucraina a Monaco: l'Europa deve fare da sola Parte III, IV

Il Segretario di Stato USA Marco Rubio non ha partecipato all'incontro del "Formato Berlino" sull'Ucraina ai margini della Conferenza di Monaco sulla Sicurezza. La riunione ha visto la partecipazione di una dozzina di leader europei, tra cui Zelensky, Macron, Merz, oltre ai vertici di Commissione Europea, Consiglio Europeo e NATO.

Rubio ha cancellato la partecipazione all'ultimo minuto per "conflitti di agenda". Un funzionario europeo ha descritto la situazione al Financial Times come "assurda", mentre un altro politico ha dichiarato che "l'incontro mancava di sostanza" senza Rubio.

Rubio ha invece incontrato separatamente il cancelliere Merz per discutere dell'Ucraina e delle negoziazioni con la Russia, oltre al ministro degli esteri cinese Wang Yi. Ha anche dichiarato: "Il vecchio mondo e' finito, francamente, il mondo in cui sono cresciuto, e viviamo in una nuova era della geopolitica."

L'episodio illustra la dinamica descritta nel libro: con gli USA sempre piu' disimpegnati, l'Europa e' costretta ad assumersi la responsabilita' della propria sicurezza e della difesa dell'Ucraina.

Monaco Rubio Ucraina Autonomia europea

Fonti: Euronews, Kyiv Independent, The National

13 Febbraio 2026

Macron a Monaco: "L'Europa deve diventare una potenza geopolitica a pieno titolo" Parte II, V

Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato alla Conferenza di Monaco che l'Europa "deve agire con orgoglio, non essere vilipesa" e deve diventare "una potenza geopolitica a pieno titolo". Ha attaccato il ritratto dell'Europa dipinto da JD Vance l'anno scorso, quando il vicepresidente USA aveva tenuto una "lezione" ai leader europei sulla democrazia nel continente.

"Gli europei devono iniziare questo lavoro con il proprio pensiero e i propri interessi", ha affermato Macron, proponendo di avviare consultazioni sulla deterrenza nucleare europea con i colleghi britannici e tedeschi.

Il rapporto della Conferenza di Monaco 2026, intitolato "Under Destruction", descrive un mondo entrato in un'era di "politica del rullo compressore". Le relazioni transatlantiche sono precipitate dopo le minacce di Trump di annettersi la Groenlandia, territorio autonomo della Danimarca.

Il Segretario Generale della NATO Mark Rutte ha dichiarato che c'e' stato un "cambio di mentalita': l'Europa sta davvero intensificando gli sforzi, assumendo un ruolo di leadership maggiore all'interno della NATO, prendendosi piu' cura della propria difesa."

Macron Monaco Autonomia strategica NATO

Fonti: France 24, Bloomberg

12 Febbraio 2026

Vertice UE sulla competitività: Draghi e Letta ospiti d'onore, si discute il futuro dell'Europa Parte I, II

I leader dell'Unione Europea si riuniscono oggi al castello di Alden Biesen in Belgio per un vertice informale dedicato alla competitività europea. Mario Draghi ed Enrico Letta, autori di due rapporti fondamentali sul tema, sono ospiti d'onore della sessione.

Il presidente del Consiglio Europeo António Costa ha definito l'incontro "una sessione di brainstorming strategico" per discutere come rafforzare il mercato unico e rilanciare l'economia del continente in un contesto di rapida trasformazione tecnologica e crescente frammentazione geoeconomica.

Alla vigilia del vertice, Italia, Germania e Belgio hanno firmato un documento congiunto che delinea le priorità: semplificazione normativa, riforma della carbon tax, neutralità tecnologica e completamento del mercato unico. Ursula von der Leyen ha scritto ai leader che in assenza di progressi condivisi, l'UE "non dovrebbe esitare a ricorrere alla cooperazione rafforzata".

Il vertice arriva in un momento cruciale: secondo il rapporto Draghi, l'Europa ha bisogno di 750-800 miliardi di euro all'anno di investimenti per restare competitiva. La domanda centrale è se l'UE riuscirà a superare le resistenze nazionali e avviare una vera integrazione economica e fiscale.

Vertice UE Competitività Draghi Mercato unico

Fonti: Consiglio UE, Euronews

10 Febbraio 2026

Commissario UE alla Difesa: "L'Europa ha bisogno di un'unione della difesa" Parte III, IV

Il Commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius ha dichiarato al Parlamento Europeo che l'Europa ha bisogno di un'"unione della difesa" per assumersi la responsabilità della propria sicurezza. "La responsabilità europea per la difesa richiede un quadro istituzionale per la nostra cooperazione. Un'unione della difesa europea", ha affermato.

Kubilius ha sottolineato che sostituire le capacità strategiche americane — come i dati di intelligence spaziale e il rifornimento aereo — con capacità europee dovrebbe essere una priorità chiave per il blocco. Secondo il Commissario, entro il 2035 i paesi UE dovranno spendere 6.800 miliardi di euro in armamenti.

La dichiarazione arriva mentre l'UE sta esplorando nuovi finanziamenti per la difesa dopo che il primo programma di prestiti da 150 miliardi di euro (SAFE) è stato sottoscritto oltre le aspettative. Il piano ReArm Europe punta a mobilitare 800 miliardi di euro entro il 2030.

Tuttavia, la responsabile della politica estera UE Kaja Kallas ha respinto l'idea di un esercito europeo unico, definendola "estremamente pericolosa" per chi fa già parte della NATO. Il dibattito sulla difesa comune rimane uno dei nodi centrali del processo di integrazione.

Difesa europea Unione della difesa Kubilius ReArm Europe

Fonti: Al Arabiya, NATO News

7 Febbraio 2026

UE valuta nuovi fondi per la difesa dopo successo del prestito da 150 miliardi Parte III, Appendice

L'Unione Europea sta esplorando la possibilità di nuovi finanziamenti per la difesa dopo che il programma iniziale di prestiti da 150 miliardi di euro è stato sottoscritto oltre le attese. Le discussioni sono ancora in fase preliminare, dato che la Commissione sta ancora distribuendo i fondi del programma attuale.

Il piano ReArm Europe, annunciato nel marzo 2025, punta a mobilitare oltre 800 miliardi di euro di spesa per la difesa attraverso flessibilità fiscale nazionale, un nuovo strumento di prestito da 150 miliardi (SAFE), la ridirezionare dei fondi di coesione e il supporto ampliato della Banca Europea degli Investimenti.

Come ha detto un funzionario militare europeo: "Il 2026 è tutto incentrato sull'implementazione, implementazione, implementazione" — con la maggior parte dei paesi che hanno appena raggiunto il 2% del PIL in spesa per la difesa nell'ultimo anno. La sfida ora è passare dalle parole ai fatti.

Difesa UE SAFE Finanziamenti ReArm Europe

Fonti: Bloomberg, Be Horizon

2 Febbraio 2026

Draghi: "L'UE deve diventare una federazione autentica o rischia di essere subordinata e deindustrializzata" Parte I, II, V

In un discorso all'Università KU Leuven in Belgio, l'ex primo ministro italiano e presidente della BCE Mario Draghi ha lanciato un appello storico: l'Europa "rischia di diventare subordinata, divisa e deindustrializzata" se non si trasforma in una "federazione autentica".

Draghi ha argomentato che "il potere richiede che l'Europa passi dalla confederazione alla federazione" perché l'ordine globale precedente "è ormai defunto". Dove l'Europa si è federata — sul commercio, sulla concorrenza, sul mercato unico, sulla politica monetaria — "siamo rispettati come potenza e negoziamo come tale". Dove non lo ha fatto — sulla difesa, sulla politica industriale, sugli affari esteri — "siamo trattati come un insieme di stati di media grandezza, da dividere e gestire di conseguenza".

"Un gruppo di stati che si coordina rimane un gruppo di stati — ciascuno con un veto, ciascuno con un calcolo separato, ciascuno vulnerabile a essere eliminato uno per uno", ha aggiunto Draghi, proponendo un "federalismo pragmatico" in cui gli stati membri aderiscono volontariamente, sul modello dell'euro.

La proposta conferma la tesi centrale del libro: la federazione non è un'utopia ideologica ma una necessità storica. Tuttavia, molti nel blocco si oppongono, inclusa l'attuale premier italiana Giorgia Meloni che ha più volte attaccato l'idea di una federazione europea a favore di un'Europa di stati nazionali forti.

Draghi Federazione Integrazione Sovranità

Fonti: Euronews, GEG, UEF

2 Febbraio 2026

Kallas respinge l'idea di un esercito europeo: "Potrebbe essere estremamente pericoloso" Parte III, IV

La responsabile della politica estera UE Kaja Kallas ha respinto le richieste di un esercito europeo unico, avvertendo che potrebbe essere "estremamente pericoloso" mentre il blocco considera come provvedere alla propria sicurezza.

"Chi dice che abbiamo bisogno di un esercito europeo forse non ha riflettuto sulla pratica", ha dichiarato Kallas. "Se sei già parte della NATO non puoi creare un esercito separato." Il dibattito sull'esercito europeo è riemerso in mezzo alle tensioni nella NATO sulle minacce di Trump di annettere la Groenlandia.

La posizione di Kallas evidenzia una delle tensioni fondamentali nel processo di integrazione: come costruire capacità di difesa europee autonome senza duplicare o indebolire le strutture NATO esistenti. È un nodo che il libro affronta direttamente nella Parte III.

Esercito europeo NATO Kallas Difesa

Fonti: The Trentonian

Gennaio 2026

28 Gennaio 2026

Pubblicazione di "Stati Uniti d'Europa" e avvertimento NATO: "L'Europa sogna se pensa di difendersi da sola" Parte I, III

Nel giorno della pubblicazione del libro "Stati Uniti d'Europa", il Segretario Generale della NATO Mark Rutte ha detto all'Europa di "continuare a sognare" se pensa di potersi difendere senza il supporto degli Stati Uniti.

Rutte ha avvertito che le nazioni europee dovrebbero aumentare la spesa per la difesa al 10% del PIL se "vogliono davvero fare da sole", aggiungendo che dovrebbero anche costruire una propria capacità nucleare. L'avvertimento arriva mentre la nuova Strategia di Difesa Nazionale degli USA (NDS 2026) ridisegna drasticamente le priorità americane.

Secondo la NDS, l'Europa "non è più un teatro prioritario per il primato convenzionale americano". Washington rimarrà nella NATO e manterrà il suo ruolo di deterrente nucleare, ma non garantirà più per default la difesa convenzionale dell'Europa. La responsabilità passa ai paesi europei della NATO, il cui PIL combinato (26.000 miliardi di dollari) supera di gran lunga quello russo (2.000 miliardi).

Questa svolta geopolitica conferma l'urgenza della tesi del libro: l'Europa deve federarsi sulla difesa o rassegnarsi alla subalternità strategica. La finestra temporale per agire si sta chiudendo.

NATO Rutte Difesa NDS 2026

Fonti: CNN, EPC, EUROMIL

28 Gennaio 2026

UE pronta a rispondere ai dazi Trump: sul tavolo 93 miliardi di ritorsioni Parte II, III

I leader europei hanno promesso una risposta unita alle minacce tariffarie di Trump, impegnandosi a restare "uniti, coordinati e determinati" a difendere la sovranità dell'Europa. Gli stati membri stanno discutendo diverse opzioni, inclusa l'imposizione di dazi di ritorsione su 93 miliardi di euro di beni americani.

Tra le opzioni in discussione c'è l'uso dell'Anti-Coercion Instrument, uno strumento potente che l'UE non ha mai attivato prima. Von der Leyen ha promesso che la risposta dell'UE sarà "risoluta, unita e proporzionata".

L'amministrazione Trump ha annunciato dazi aggiuntivi del 10% su otto paesi europei a partire dal 1° febbraio, con la possibilità di aumentarli al 25% entro giugno. I nuovi dazi si sommerebbero a quelli reciproci già esistenti del 15% sugli stati membri UE.

Secondo gli analisti, l'aumento dei dazi potrebbe ridurre il PIL europeo di circa un quarto di punto percentuale quest'anno. La crisi commerciale dimostra quanto l'Europa sia vulnerabile quando non parla con una voce sola sulle questioni economiche internazionali.

Dazi Guerra commerciale Anti-Coercion Trump

Fonti: Fortune, Bruegel, CNBC

28 Gennaio 2026

Pubblicazione di "Stati Uniti d'Europa"

Il libro "Stati Uniti d'Europa - Perché l'Europa deve diventare una federazione o scomparire" di Pierpaolo Marturano viene pubblicato da Core Matrix Edizioni, offrendo un'analisi argomentativa della necessità di una federazione europea.

Il volume esamina le ragioni storiche, economiche e geopolitiche per cui l'attuale struttura confederale dell'Unione Europea non è più sostenibile, presenta i trade-off delle diverse opzioni di integrazione, e propone una bozza di Costituzione federale nell'Appendice.

Pubblicazione Libro
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